INGREDIENTI
PRIMA FASE (necessaria per la zuppa in sè e per sè)
1 tazza di mung dal giallo, decorticato e spaccato (split yellow mung/moong dal in inglese; Vigna radiata è il nome scientifico)
6-7 tazze d’acqua (se ne possono mettere di più, o di meno, a seconda della consistenza che si vuole dare alla zuppa, più o meno "tirata")
1 cucchiaino da caffé di sale
SECONDA FASE (seconda, ma non di secondaria importanza: le spezie!)
1 cucchiaino da caffé di olio o di ghee
½ cucchiaino da caffé di semi di senape nera (black mustard seeds; Brassica nigra)
½ cucchiaino da caffé di semi di cumino (cumin; Cuminum cyminum)
1 cucchiaino da caffé di zenzero fresco grattugiato (ginger; Zingiber officinale)
½ cucchiaino da caffé di semi di curcuma in polvere (turmeric; Curcuma longa)
2 cucchiaini da caffé di semi foglie di coriandolo o prezzemolo (tagliate fini)
7-8 foglie di curry (curry leaves; Murraya koenigii)
PROCEDURA
1. Lavare il mung dal con molta cura, usando acqua in abbondanza (questo permette di rimuovere le sostanze appiccicose del dal, che peraltro contribuiscono alla produzione di gas)
2. Versare 6-7 tazze d’acqua fredda in una pentola a fondo spesso ed aggiungervi il mung dal (VARIAZIONE: è possibile aggiungere dei pomodori in cubetti (1/2 tazza) al secondo punto; variazione assolutamente facoltativa, posto che le solanacee -pomodori e melanzane in primis- poco piacciono alla medicina ayurvedica)
3. Portare il mung dal a ebollizione, rimuovendo via via la schiuma bianca che si forma in superficie
4. Aggiungere il sale.
5. Cuocere a fuoco medio per 30-45 minuti.
QUANDO IL DAL È COTTO, PREPARARE IL VAGHAR* (O TADKA, O POTHI, quello che noi definiremmo “soffritto”)
6. Scaldare olio o ghee in un pentolino (idealmente in un vaghar/tadka pan, o vagharia)
7. Aggiungere i semi di senape, e aspettare finché non cominciano a scoppiettare
8. Aggiungere i semi di cumino e le foglie di curry
9. Lasciare saltare a bassa temperatura per circa ½ minuto
10. Aggiungere lo zenzero e la curcuma
11. Versare il contenuto del pentolino nel dal quando questo è ormai cotto
12. Portare di nuovo a ebollizione cosicché le spezie e il ghee (o l’olio) si mischino bene al dal
13. Guarnire con le foglie di coriandolo o prezzemolo
* nella cucina indiana le spezie vengono generalemnte preparate in questa maniera, ovvero facendole rinvenire nell olio. Le spezie, infatti, contengono sostanze liposolubili: ecco il motivo di farne uscire gli aromi nell'olio (o nel ghee). Un medico ayurvedico (dr. Kamlesh) utilizza, per il vaghar, il termine "chancing". è un modo per dare l'opportunica la "chance" alle spezie di esprimere il loro sapore.
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venerdì 4 marzo 2011
a pinch of...
Non dimenticare di aggiungere sempre, ad ogni ricetta, "a pinch of love", un pizzico d'amore. Passa al cibo, si sente.
domenica 20 febbraio 2011
prova#1
Qualche ricetta di cucina proveniente dall'India...
qualche ricetta nella tradizione dell'ayur-veda, ovvero la "scienza della vita"...
perchè tutto parte dalla pancia...
da quello che succede nella nostra pancia...
e troppo spesso dimentichiamo il potere preventivo e curativo che hanno i nostri cibi...
perchè cambiare di sapori, di consistenza, di fragranze è bello...
perchè le spezie aggiungono sapori, odori e misteri alla nostra vita...
perchè no?
qualche ricetta nella tradizione dell'ayur-veda, ovvero la "scienza della vita"...
perchè tutto parte dalla pancia...
da quello che succede nella nostra pancia...
e troppo spesso dimentichiamo il potere preventivo e curativo che hanno i nostri cibi...
perchè cambiare di sapori, di consistenza, di fragranze è bello...
perchè le spezie aggiungono sapori, odori e misteri alla nostra vita...
perchè no?
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